Piano casa, esclusi commercianti e artigiani
ampliamenti concessi ai fabbricati condonati
Aumento delle cubature consentite per l’ampliamento delle case, estensione della legge anche agli immobili condonati, e stop a qualsiasi incremento di fabbricati destinati ad attività produttive, artigianali e commerciali. Il governo Lombardo e il Partito democratico, ormai sempre più forza di maggioranza all´Assemblea regionale, hanno deciso di rivedere in extremis il testo della legge sul «piano casa».
Il tutto dopo una giornata convulsa che rischiava davvero di far saltare definitivamente il voto a un testo per il quale erano stati presentati 600 emendamenti che davano via libera a sanatorie, cambi di destinazione d´uso, costruzione di attici e ampliamenti perfino per case costruite su terreni a rischio idrogeologico. Tanto che il presidente dell´Ars, Francesco Cascio, ieri pomeriggio ha convocato gli uffici e «per motivi tecnici» ha dichiarato inammissibili 280 emendamenti, tagliando qualsiasi modifica al testo che riguardava «sanatorie e impegni di spesa». Risultato? «Il disegno di legge sarà discusso all´Ars martedì prossimo, ho dato mandato alla commissione Territorio e al governo di fare un´ulteriore scrematura degli emendamenti», dice Cascio.
Subito l´assessore alle Infrastrutture Luigi Gentile e il delegato del Pd, Davide Faraone, hanno iniziato a lavorare sul testo, decidendo di eliminare emendamenti che riguardavano riaperture dei termini della sanatoria, cambi di destinazione d´uso, ampliamenti fino al 50 per cento dei volumi degli immobili e impegni di spesa come quello per il pagamento di mutui per precari della Regione che vogliono acquistare case. Al momento l´accordo tra governo, Pd e Pdl Sicilia, prevede che vengano incrementati i limiti massimi di cubature aggiuntive, da 150 a 200 metri cubi, e la possibilità di accedere al piano casa anche a immobili condonati «ma a patto che il calcolo dell´incremento dei volumi venga fatto sulla parte dell´immobile mai oggetto di condono». «Di certo il piano casa rimarrà per le case dei siciliani, abbiamo espulso tutti i commi che riguardavo aumenti di cubatura per fabbricati legati ad attività produttive», dice il deputato del Pd in commissione Territorio, Davide Faraone.
Una decisione, questa, che però non piace ad alcuni deputati dello stesso Pdl Sicilia che sostengono il governo Lombardo. «Consideriamo indispensabile modificare alcuni elementi della norma per venire incontro alle esigenze di sviluppo dell´intero settore produttivo siciliano – dice il capogruppo del Pdl-Sicilia all´Ars, Giulia Adamo – Auspichiamo che l´ampliamento delle metrature riguardi anche gli edifici non residenziali a destinazione industriale, artigianale, commerciale e agricola». Il tentativo del Pd e dell´Mpa è quello di evitare che la legge venga stravolta, visto che era praticamente impossibile governare l´aula con quasi 600 emendamenti, di cui 100 del Pd stesso, spaccato sul piano casa: «In molti pensano che questa legge non sarà mai votata perché rischia ancora di diventare una grande sanatoria», dicono alcuni deputati democratici.
Intanto anche da Confindustria Sicilia arrivano richieste di modiche al testo: «Subordinare le autorizzazioni al rilascio della concessione edilizia, ha il significato di consegnare all´intermediazione politico-burocratica il rilascio del titolo abilitativo – dice il presidente di Confindustria, Ivan Lo Bello – Proprio per tale motivo condividiamo la posizione della Cisl».
Dopo il rinvio del voto alla legge sul piano casa, l´Assemblea ha iniziato la votazione del testo di legge sugli agriturismi, dopo che martedì scorso la seduta era saltata per la solita valanga di emendamenti che stravolgeva la legge.